Giochi e coaching a servizio del benessere sociale: nasce l’associazione Fenici

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Giochi e coaching a servizio del benessere sociale: nasce l’associazione Fenici

Category : Blog

Cercare di portare un po’ di bene nel mondo è un’attività che Fai il tuo gioco e la sua ideatrice Claudia Minozzi hanno già svolto in passato (per es. con Lumen Hero, che approfondiremo nel prossimo articolo), a cui vorremmo dare da oggi in poi continuità operativa.

La nascente associazione di promozione sociale “Fenici”, che sta prendendo corpo grazie alle aspirazioni e ai desideri dei suoi fondatori, si propone di fare esattamente questo: aiutare gli altri promuovendo una serie di progetti sociali che, negli anni a venire, portino avanti con continuità un’idea concreta, impattare positivamente sul Mondo tramite coaching e serious games.

Quindi non più iniziative “spot”, occasionali (seppur valide), ma un’azione progressiva e costante.

Una delle forze motrici dietro l’APS Fenici è l’utilizzo dello strumento ludico: la passione per il gioco sano, unita alle metodologie del coaching, specialità della presidentessa Claudia Minozzi, costituisce infatti un notevole “dispositivo”, validissimo quale approccio alle delicate tematiche che si vogliono affrontare.

Il “coaching by game approach”, il coaching ludico, costituirà quindi una sorta di marchio di fabbrica della futura APS Fenici.

Il primo progetto che si sta mettendo in cantiere è pensato per rivolgersi alle ragazze “STEM”, ovvero le ragazze che studiano materie scientifiche (“stem” è difatti una sigla che sta per “science, technology, engineering, and mathematics”), cercando di lavorare sul loro “empowerment”, dunque la loro autostima, la sicurezza in loro stesse.

Succede infatti che queste ragazze, nonostante negli studi conseguano spesso risultati migliori dei ragazzi, trovino poi difficoltà ad affermarsi in un ambiente lavorativo che è ancora prettamente maschile, soprattutto per via di qualche pregiudizio culturale.

Avere sicurezza in sé stesse, nelle proprie risorse interiori, aiuta invece a migliorare ulteriormente le proprie “performance”: essere fiduciose nelle proprie abilità e capacità professionali, aiuta ad affermarsi in modo più efficace, conquistando la certezza che qualsiasi donna, con il giusto impegno che ogni lavoro comporta, può tranquillamente tenere testa ai propri colleghi di sesso maschile.

Non è un caso che si parta proprio da qui, come non è un caso che il progetto sia chiamato “Like Barbara”: si tratta infatti di un’iniziativa dedicata alla memoria di Barbara Picutti, ingegnere e amica che ci ha lasciati improvvisamente quest’estate per via di complicazioni seguite ad un’operazione chirurgica che, prospettata come rapida e semplice, si è rivelata invece letale. Sulla questione, com’è giusto, la famiglia sta cercando di fare luce, anche per vie legali e, per tale motivo, per ora non approfondiremo qui il dramma che è stata la morte di Barbara.

Vogliamo però ricordare il grande esempio che questa donna rappresenta per ogni ragazza che intenda intraprendere questa strada: Barbara era una manager di alto livello in una importantissima multinazionale, più volte impegnata all’estero in prestigiosi contesti internazionali. Si è occupata di ricerca, innovazione, sviluppo tecnologico e ha messo la sua firma su progetti di notevole valore ingegneristico.

Rispettata e stimata professionalmente da tutti i suoi colleghi, si era laureata al Politecnico di Milano già negli anni Ottanta, quando forse, per le donne che desideravano questa carriera, le cose erano perfino più complicate di oggi.

Una donna forte ma che rimaneva strettamente legata alla sua femminilità, coltivando le sue passioni per il canto, la cultura, l’arte. Un modello a cui ogni ragazza può guardare quando è il momento di superare le avversità che possono manifestarsi sulla propria strada.

Il primo passo è raccogliere fondi per aprire l’attività come associazione di promozione sociale e finanziare questo progetto pilota che per noi ha un’importanza speciale. Desideriamo attivare laboratori gratuiti per le ragazze STEM, e poi proporre il progetto Like Barbara a chi vorrà unirsi a noi (le APS, durante i primi due anni di vita, possono muoversi solo “in cordata” – partenariato – con altri), per realizzare una serie di laboratori online che, usando le attività ludiche, cercheranno di centrare l’obiettivo di aumentare la sicurezza e l’autostima delle studentesse STEM.

Un piccolo o grande sforzo che sia, la proverbiale “goccia nel mare”: ma si sa, tante “gocce” fanno il mare e finiscono comunque per realizzare qualcosa di importante, nel tempo. Noi in questo progetto ci crediamo tantissimo!

Nelle prossime settimane di campagna approfondiremo altri aspetti. Per ora, chiunque voglia fare la differenza, può aiutarci cliccando su questo link (https://buonacausa.org/cause/apertura-associazionefenici ). Ci aiuti a dare luce a questo progetto?


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