Un viaggio chiamato … gioco!

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Un viaggio chiamato … gioco!

Category : Blog

Focus, progresso e ritmo. Queste le parole d’ordine del percorso di FAI IL TUO GIOCO, laboratorio di game design condotto con la novità del coaching. Un gruppo di aspiranti game designer ha iniziato a seguire il laboratorio, con il desiderio di realizzare un gioco da tavolo. Il desiderio si è trasformato in OBIETTIVO e gli aspiranti in game designer emergenti.


Il laboratorio è alla seconda edizione completa (la terza includendo l’evento pilota full immersion) e si è rinnovato nella formula e nei contenuti. Rispetto alla prima edizione, si sono aggiunti professionisti del settore (con ulteriori strumenti formativi) e si è approfondito il percorso di coaching, sia di gruppo che individuale. La parte formativa, il trasferimento di contenuti sulle tecniche di progettazione e il mercato dei boardgame, è stata portata avanti da professionisti del settore: Andrea Angiolino, maestro del mondo dei giochi, autore del “Dizionario dei giochi” (Ed. Zanichelli) ed inventore di molti giochi da tavolo, di ruolo, e libri game; Walter Nuccio, il cui libro “La progettazione dei giochi da tavolo” ha fornito le linee guida e gli elementi per disegnare il progetto del proprio gioco; Andrea Sfiligoi, autore ed editore della Ganesha Games, che ha mostrato una panoramica del mercato dei boardgame con la preziosa doppia prospettiva di un game designer e di una casa editrice. La differenza tra FAI IL TUO GIOCO e qualsiasi altro corso o laboratorio di game design, oltre alla qualità degli specialisti, la fa proprio la novità del COACHING. Questo approccio è stato messo in pratica durante tutto il laboratorio. È servito a facilitare il processo creativo, la definizione degli obiettivi (sia il gioco da realizzare, sia che tipo di game designer ogni autore volesse essere) e la creazione di un PLANNING, il piano di azione con tutti i passaggi per rendere concreto il proprio obiettivo e chiarirsi le idee sul percorso futuro come autore. Il coaching è un processo attivo che necessita di un requisito per funzionare: l’impegno del coachee. Tutti coloro che si impegnano a portare avanti in modo autonomo azioni, nate durante il processo di coaching, vedono che gli obiettivi prendono forma e si realizzano. Sono l’impegno e l’autonomia gli ingredienti che rendono il cliente/coachee il protagonista dei successi che raggiunge: il coach professionista che facilita questo processo è solo la levatrice (come nella maieutica socratica) che aiuta l’atto creativo e fornisce sostegno nella fatica di creare un progetto concreto. Ciò non toglie che la relazione di fiducia, ascolto e incoraggiamento, e di sincero feedback, che si sviluppa tra coach e coachee sia una marcia in più al servizio del cliente/coachee e dei suoi obiettivi, un incontro tra due intelligenze emotive (la definizione del coaching è appunto una PARTNERSHIP tra professionista e cliente). La materia nasce dalle idee e dalla volontà dei clienti/coachee. E da FAI IL TUO GIOCO sono nati tanti progetti che si spera portino gioia a tutti quanti giocheranno con queste creazioni: perché il gioco è un momento di gioia che diventa reale!


Già abbiamo visto la gioia e la soddisfazione negli occhi di questi autori emergenti, come Riccardo Rigillo e Marco Ajello. Riccardo ha seguito il laboratorio per passione e ne è uscito appagato per aver realizzato un prototipo giocabile. Partendo da una vaga idea, è riuscito in pochissimi mesi (quando altri game designer estranei al workshop impiegano un anno e anche più) a trasformare i propositi in azioni, le azioni in fatti concreti, ora davanti ai suoi occhi. Anche gli occhi di Marco Ajello brillano di entusiasmo adesso che le sue idee hanno preso forma: Marco ha seguito anche la precedente edizione di FAI IL TUO GIOCO, ma ha modificato profondamente il progetto iniziale. Attraverso tutta una serie di cambiamenti, ha raggiunto finalmente il suo obiettivo. Il cambiamento è il motore e l’essenza del coaching. Talvolta i cambiamenti possono disorientare, come è successo ad Andrea Prosperini, che ha iniziato il percorso con un socio, ma ha completato da solo. Ringrazio Andrea per avermi autorizzato a raccontare la sua storia, sperando sia d’ispirazione ad altri, a chi ha la tentazione di mollare. Questo autore si era momentaneamente bloccato, ma ha tratto beneficio dal coaching e si è rimesso in moto, trovando in sé la spinta e nella sua coach Claudia Minozzi un deciso sostenitore. Andrea è motivato a diventare un professionista nel settore, consapevole che il cammino è lungo, ma lui non si è fermato e seguita a camminare. Anche Giovanni Cucchiarelli ha la stoffa per essere un professionista del settore, ha partecipato con un prototipo da perfezionare e la volontà di entrare nel mondo degli autori. Ha apportato molti cambiamenti ed è proiettato a far conoscere il suo progetto, entrando nella community dei game designer. Già si è inserito in questa community, raggiungendo il suo obiettivo anche in anticipo sui suoi programmi. Il ritmo dei coachee/clienti è stato fenomenale: Laura Onorati, autrice dal grande spirito imprenditoriale, è riuscita in 45 giorni a passare da idea a prodotto, che ora ha intenzione di inserire sul mercato in autoproduzione. Grazie alle illustrazioni originali della sua socia, ha dato una veste grafica di grande impatto alla sua creazione, usando al meglio le sue risorse. Un’altra grafica eccezionale è presente nel lavoro di Paolo Scippo: il suo prototipo ha un aspetto così professionale che sembra già pronto per la vendita! Paolo, che è grafico professionista, ha messo a frutto le sue capacità, dando una marcia in più al suo progetto di game design. Praticamente tutti gli autori emergenti hanno messo un po’ di se stessi nel progetto da realizzare: chi l’ispirazione (tra i coachee/clienti abbiamo una notevole componente artistica, con un artista visuale, un attore/sceneggiatore, un ballerino professionista, e un musicista e dj Luca De Giuliani, di cui parleremo ancora in un prossimo articolo), chi la professione (per es., un gruppo di rievocatori storici e maestri di scherma medievale, il team Vichinghi di Valhalla Vikings Victory), chi l’amore per la Terra e la “sua” terra (un progetto è a tema sviluppo sostenibile, un altro sul marketing territoriale del quartiere dove l’autore è nato e rimane con il cuore). Questi progetti vanno oltre il prototipo di un gioco: sono parti della mente dell’autore che germogliano su terreno fertile... reso fertile dal processo di COACHING (di cui il coachee è parte attiva) che è stato luce e catalizzatore dell’evoluzione creativa e di realizzazione. FAI IL TUO GIOCO ha fatto fiorire tanti autori, e anche un buon clima di gruppo cooperativo: in alcuni casi, i partecipanti si sono comportati non come singoli sconosciuti, ma come un vero e proprio team. Celebrare i successi è una componente del coaching, quindi onore al merito dei nuovi game designer! Il successo più grande è vedere che molti sono andati anche oltre le loro iniziali aspettative, in termini di obiettivo e tempistica, ma soprattutto nella consapevolezza di essere capacissimi di fare dei progressi. OBIETTIVO raggiunto e superato! La certezza è la soddisfazione!


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