Vincitore del contest “La scelta di Angiolino”: Fish! di Riccardo Rigillo

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Vincitore del contest “La scelta di Angiolino”: Fish! di Riccardo Rigillo

Dulcis in fundo, presentiamo il VINCITORE del Contest di game design “La scelta di Angiolino”. Vince il contest il gioco Fish! di Riccardo Rigillo.
Intervistiamo l’autore e vincitore, a cui tutto lo staff di FAI IL TUO GIOCO fa grandissime congratulazioni:


Come nasce l’idea per questo gioco?

Riccardo Rigillo: “L’idea nasce dal desiderio di mettermi alla prova non solo come giocatore, ma come ideatore e progettista di un gioco. Il tema è un tema che conosco, professionalmente, e che mi piaceva tentare di simulare in maniera realistica e giocabile. Volevo un gioco che mettesse in evidenza anche temi attuali, come la sostenibilità dell’uso dei “beni comuni”, e un’attenzione all’ecosistema che rimanesse attuabile in una dimensione di attività economica”.


In che modo il workshop ti è stato utile per il tuo progetto di gioco?

Riccardo Rigillo: “Il workshop mi è servito e mettere a fuoco l’idea che avevo e a trasformarla in un risultato concreto, un prototipo vero e proprio. La definizione di tempistiche e obiettivi realistici è molto importante nel portare a termine un progetto, e il coaching all’interno del workshop fornisce a ciascuno un buon metodo per ottenerla, e per giunta adeguato alle diverse esigenze individuali. Il workshop ci ha dato anche contenuti di spessore, con veri esperti del mondo ludico; e l’interazione con gli altri autori che si cimentavano nel disegno di diversi progetti ci ha fornito un confronto continuo che ritengo fondamentale: mentre ciascuno di noi era “game designer” del proprio gioco, ricopriva – quasi senza pensarci – anche il ruolo di “game developer” per tutti gli altri”.


Come descriveresti in breve il tuo gioco?

Riccardo Rigillo: “È un gioco sulla pesca sostenibile a più giocatori. Il gioco è direttamente ispirato all’attività di pesca del tonno nel Mediterraneo. Ciascun giocatore pesca per arricchirsi più degli altri, ma deve stare attento a non esaurire le preziose risorse ittiche, perché in quel caso tutti sono perdenti. Il gioco è reso vivace da una meccanica di movimento simultaneo e nascosto per raggiungere le aree di pesca, e soprattutto da un meccanismo di asta a offerta nascosta per aggiudicarsi i migliori contratti di vendita all’inizio di ogni turno. Le risorse ittiche si riproducono, ma con un ritmo lento che mette i giocatori in difficoltà man mano che il gioco avanza. I test hanno mostrato un gioco veloce e divertente. Quindi salpate le ancore, e let’s FISH!”


Andrea Angiolino ha assegnato a Fish! di Riccardo Rigillo la vittoria del Contest di game design con questa motivazione: “ho cercato di valutare secondo i criteri di design che ho presentato e discusso durante il corso, privilegiando giochi che avessero un legame armonico fra meccaniche e ambientazione e che possibilmente rispondessero a un principio di eleganza, risultando il più possibile efficaci pur nell’asciuttezza delle regole. (…) Un gioco che nel periodo del corso ha visto ripetute stesure, alla ricerca continua di miglioramenti. Fino ad arrivare a meccaniche pulite ed essenziali che evocano bene le dinamiche della pesca del tonno. Trasmettendo anche con chiarezza il messaggio voluto dall’autore: e cioè che pur mirando al profitto individuale occorre evitare l’eccessivo sfruttamento delle risorse ittiche del nostro mare, rischiando altrimenti di esaurirle per sé e per gli altri.”


La coach Claudia Minozzi ci tiene a sottolineare che Riccardo ha dedicato grandissima concentrazione e dedizione al suo progetto, tanto che è partito da una vaga idea (sullo sviluppo sostenibile, tematica sociale che ben conosce per lavoro) e prima del termine del workshop aveva già il prototipo (in circa tre mesi). Dopo ha playtestato molto (anche portando il suo prototipo al PlayModena) con metodo, facendo interviste ai giocatori a seguito dei playtest, e apportando modifiche mirate al suo prototipo. L’impegno di Riccardo Rigillo è stato meritatamente ripagato dalla grande soddisfazione di vedere concretizzato il suo progetto di realizzare un gioco, e la vittoria del Contest è l’ulteriore conferma che quando c’è impegno i risultati si raggiungono!
Bravo Riccardo!


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Reclame

Contest La scelta di Angiolino: menzione speciale a Giovanni Cucchiarelli per il suo gioco Reclame

Category : Blog

Sabato 20 maggio alla Scuola internazionale di Comics si è tenuto il contest di game design “La scelta di Angiolino” di cui abbiamo parlato nel precedente articolo del blog attraverso le parole del giudice del contest, il maestro game designer Andrea Angiolino. Andrea ha voluto assegnare una menzione speciale “privilegiando giochi che avessero un legame armonico fra meccaniche e ambientazione” al gioco Reclame di Giovanni Cucchiarelli, con questa motivazione: il gioco riesce a “ricreare in dettaglio l’ambientazione scelta, quella delle agenzie pubblicitarie. Con una varietà e abbondanza di particolari che rende bene l’atmosfera voluta”.
Abbiamo quindi chiesto al nuovo game designer Giovanni Cucchiarelli di parlarci della sua creazione e della sua esperienza con il workshop FAI IL TUO GIOCO.


Come nasce l’idea per questo gioco?
Giovanni Cucchiarelli: “Dopo aver giocato a THE GALLERIST di Vital Lacerda ho avuto il desiderio di creare un mio gioco in cui si sentisse fortemente l’ambientazione. È da questa che sono partito per sviluppare le meccaniche. Ho pensato di ambientare il gioco nel mondo delle agenzie pubblicitarie perchè è un ambiente che conosco bene: la mia compagna lavora come copywriter da dieci anni e mi ha potuto far conoscere a fondo le dinamiche presenti in quell’ambiente. Inoltre questo è un tema nuovo nel mondo dei giochi da tavolo e l’intenzione era proprio quella di creare qualcosa di originale mantenendo comunque elementi noti ai giocatori più esperti”.


In che modo il workshop ti è stato utile per il tuo progetto di gioco?
Giovanni Cucchiarelli: “Il workshop è stato utile per condividere con gli altri il mio gioco, facendo tesoro di suggerimenti, commenti e punti di vista. Il confronto con gli altri è stato utile alla crescita e all’evoluzione delle meccaniche, le conferme ricevute mi hanno spinto a migliorare e andare avanti con il mio progetto. In più ho lavorato sul regolamento proprio in occasione del contest, che mi ha dato uno stimolo ulteriore a portare avanti il mio progetto.


Come descriveresti in breve il tuo gioco?
Giovanni Cucchiarelli: “Reclame è un german, ad alta interazione indiretta. Si gioca da 2 a 4 giocatori, ha una durata di circa mezzora a giocatore, e non è un gioco introduttivo: è necessario aver fatto qualche partita per goderselo al meglio! Ho cercato di creare un gioco che abbia una sua profondità rimanendo comunque non troppo complesso, senza tante sottomeccaniche. In genere i giochi simulativi si avvalgono di molte regole per essere fedeli il più possibile al tema a cui si riferiscono; invece in Reclame c’è un certo grado di astrazione che permette di rendere scorrevole il flusso di gioco.
In Reclame dovete gestire la vostra Agenzia Pubblicitaria e diventare i leader del mercato. Come? Prendendo i brief (progetti) migliori con il vostro team di account e trasformandoli in vere e proprie pubblicità grazie al vostro team creativo. Il tutto tenendo d’occhio il livello di motivazione dei vostri lavoratori, promuovendoli o assumendoli, cercando di aggiudicarvi la vostra fetta di mercato e rendendo il vostro portfolio più variegato e proficuo che mai. Chi alla fine avrà guadagnato più soldi sarà dichiarato vincitore!”


Abbiamo provato il gioco di Giovanni: menzione speciale davvero meritatissima, Reclame è molto affascinante e coinvolgente, gli auguriamo di vederlo presto tra gli scaffali delle nuove uscite in ludoteca!


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Contest “La scelta di Angiolino”: la parola ad Andrea Angiolino, game designer giudice del Contest

 

Presso la Scuola internazionale di Comics si è tenuta sabato 20 maggio la premiazione del contest di game design “La scelta di Angiolino” riservato ai partecipanti del workshop FAI IL TUO GIOCO.
Il giudice del Contest è stato Andrea Angiolino che ci illustra come è arrivato a scegliere i più meritevoli, compito di certo non facile.


Prima di leggere le parole di Andrea Angiolino, riportiamo alcune note biografiche per coloro che ancora non conoscono bene il mondo dei giochi (per tutti gli altri, Andrea è un maestro e punto di riferimento che non necessita di presentazioni!!).
Prendendo spunto dal web, possiamo apprendere che Angiolino ha iniziato a occuparsi di giochi nel 1982 con una rubrica sul mensile Pergioco. Ha collaborato con: Avvenimenti, Epoca, Nuova Ecologia, Totem Comic, Il Manifesto, L’Espresso, Marie Claire, Effe, La Settimana Enigmistica, Panorama.
Ha iniziato a realizzare giochi promozionali e di formazione per Armando Curcio Editore, Enea, Ipacri, Bristol-Meyer Squibb, Teatro Parioli, Valtur.
Ha creato giochi radiotelevisivi per Rai Uno, Rai Due, Rai Tre, Teleroma 56 e Rai Radio Due.
Ha curato riviste di enigmistica, inserti estivi di giochi per settimanali, mostre a tema ludico.
Ha pubblicato numerosi giochi di ruolo e da tavolo: I cavalieri del tempio (con G. Boschi, A. Carocci, M. Casa, L. Giuliano, ed. E.Elle 1990), El juego de los animales (con M. Casa, Sarpe 1990), Dinoland (con la C.Un.S.A., Clementoni 1993), Quorum (con C.UnS.A., Giorgio Accascina e Fabio Di Iorio, GUT 1993), Automarket (con Giovanni Caron, Qualitygame 1995), Dragonball – Alla ricerca delle sette sfere (con Paolo Parrucci, Nexus 1998), Ulysses (con P.G. Paglia, Winning Moves 2001), Wings of War (con P.G. Paglia, Nexus 2004), Obscura Tempora (Rose&Poison 2005); Sails of Glory (Ares Games, 2013).
Dal 1999 è consulente del Ministero della Pubblica Istruzione come “esperto inventore di giochi”. Nel 2004 Lucca Games gli ha dato il primo Best of Show speciale alla carriera.
È il co-autore (insieme a Beniamino Sidoti) del Dizionario dei giochi (ed. Zanichelli 2010) .
Dal 2014 racconta storie di giochi e giocattoli a Wikiradio, su Rai Radio Tre. Nel 2016 ha collaborato alla riapertura del LunEur (storico parco giochi di Roma).
Come giudice del Contest “La Scelta di Angiolino”, Andrea ci racconta come è arrivato a questa scelta:


“Il corso di coaching e game design cui ho avuto il piacere di partecipare si è rivelata una iniziativa molto coinvolgente. Gli iscritti si sono impegnati a fondo: partendo chi da un prototipo appena abbozzato e chi da una semplice idea, sono arrivati in molti a concretizzare il proprio gioco da tavolo e ad affinarlo. Mentre chi ha iniziato con un gioco già solido ha avuto l’occasione per svilupparne un secondo.
Le finalità dei vari partecipanti erano diverse: molti puntano alla pubblicazione del proprio gioco sul mercato, ma altri hanno optato per giochi con ulteriori finalità, come quella di veicolare un messaggio o di servire scopi specifici come la valorizzazione del proprio quartiere.
Non senza imbarazzo ho accettato di scegliere, fra i giochi proposti, quello che mi ha colpito di più. Non per assegnare un premio, ma più semplicemente per dare un segno personale di incoraggiamento. Un vero e proprio concorso tra giochi inediti prevederebbe gruppi di selezione che effettuino più partite a ogni titolo in gara, selezionando una rosa per giurati che condividono una serie ben precisa di criteri di valutazione. E questi ultimi variano di giuria in giuria: si può premiare l’idea, la realizzazione, la giocabilità, il potenziale di mercato… Io ho cercato di valutare secondo i criteri di design che ho presentato e discusso durante il corso, privilegiando giochi che avessero un legame armonico fra meccaniche e ambientazione e che possibilmente rispondessero a un principio di eleganza, risultando il più possibile efficaci pur nell’asciuttezza delle regole. Ho guardato a ogni gioco al di là della sua possibile riuscita sul mercato, che auguro a tutti e che nel caso potrà prevedere ulteriori fasi di revisione in concerto con le case editrici.
Assodato che i corsisti stessi hanno deciso, a mio parere meritatamente, di premiare Bands on Tour di Luca De Giuliani, ho voluto quindi dare una “nomination” a Reclame di Giovanni Cucchiarelli che riesce anch’esso a ricreare in dettaglio l’ambientazione scelta, quella delle agenzie pubblicitarie. Con una varietà e abbondanza di particolari che rende bene l’atmosfera voluta, anche se forse con la possibilità di asciugare ancora le meccaniche per una maggiore sintesi se l’autore lo riterrà opportuno.
La mia scelta finale è caduta su Fish!, di Riccardo Rigillo. Un gioco che nel periodo del corso ha visto ripetute stesure, alla ricerca continua di miglioramenti. Fino ad arrivare a meccaniche pulite ed essenziali che evocano bene le dinamiche della pesca del tonno. Trasmettendo anche con chiarezza il messaggio voluto dall’autore: e cioè che pur mirando al profitto individuale occorre evitare l’eccessivo sfruttamento delle risorse ittiche del nostro mare, rischiando altrimenti di esaurirle per sé e per gli altri.
Che gli editori interessati a nuove proposte facciano una pesca altrettanto buona, gettando le loro reti fra i prototipi sviluppati durante il corso e le future idee dei numerosi iscritti: in questo caso, non c’è alcun timore di esaurire le proposte.”


Ringraziamo di cuore Andrea Angiolino e ci auguriamo che anche gli editori facciano un’ottima pesca tra i prototipi dei partecipanti a FAI IL TUO GIOCO!


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Contest Mjolnir al Romics: vince Luca De Giuliani con Bands on Tour

Il workshop FAI IL TUO GIOCO ha concluso la parte formativa e di coaching, ma il gruppo dei partecipanti è rimasto attivo per due contest interni: il contest “La scelta di Angiolino” (giudice del contest Andrea Angiolino) che si terrà a maggio, e il contest interno di GRADIMENTO tra i compagni di corso, che si sono votati l’un l’altro, sponsorizzato dal Mjolnir Games Roma di Massimo Brigandi e Francesco Maria Riccio.
La premiazione di questo contest si è svolta durante l’ultima edizione del Romics e ha visto la gradita presenza dell’autore ed editore della Cosplayou Francesco Marcantonini che ha regalato una sua creazione (Youtopia) e il suo tempo per visionare il gioco del vincitore. Il vincitore che ha ricevuto il maggiore gradimento dei compagni del workshop è Luca De Giuliani con il suo gioco “Bands on tour”. Complimenti a Luca, a cui chiediamo di raccontarci qualcosa del suo progetto di gioco.


Come nasce l’idea per questo gioco?

Luca De Giuliani: “Il mio gioco nasce durante un breve viaggio. Lo racconto sempre a chi me lo chiede perché è stato più che altro un’intuizione. Ero in treno alle 6 di mattina direzione Milano per la laurea di mia sorella. Ancora stanco dalla sera prima e pesantemente in dormiveglia, mentre guardavo il paesaggio che scorreva mi è venuto in mente di fare un gioco che raccontasse di gruppi musicali che suonavano girando l’Italia (poi diventata Europa). Quindi ho messo “in gioco” tutta quella che era la mia esperienza di musicista in 13 anni di appartenenza ad un gruppo con il quale ho pubblicato 4 album e girato in lungo e in largo tra Italia e Europa, con tutto ciò che ne deriva in termini di eventi e persone incontrate. Sono contento che ad oggi il gioco piaccia sia ai musicisti, che in molte cose chiaramente si riconoscono, che ai non musicisti o non appassionati che sono in realtà il pubblico a cui ho mirato per trasferir loro questa mia passione ed esperienza di vita.”


In che modo il workshop ti è stato utile per il tuo progetto di gioco?

Luca De Giuliani: “Mi è stato molto utile nel focalizzare bene il mio obiettivo in modo che ne avessi sempre presente la direzione e la durata per evitare che mi sfuggisse perso nel caos della quotidianità.. Un altro aspetto fondamentale è stato il confronto constante con gli altri autori presenti, anche loro molto motivati e fonte di grande stimolo. Il workshop a mio avviso lavora così in due direzioni: una all’interno della propria sfera personale che nel mio caso consisteva nella ricerca della perfezione, del raggiungimento dell’obiettivo del presentare un prototipo funzionante, l’altra invece nel rapporto di fiducia e condivisione che si viene ad instaurare con gli altri colleghi. E’ questo l’aspetto che mi ha colpito molto anche perché l’ho poi ritrovato alla fine del percorso con prototipo pronto ed amicizie nuove”.


Come descriveresti in breve il tuo gioco?

Luca De Giuliani: “Bands on Tour è un gioco competitivo in cui ciascun giocatore controlla un gruppo musicale in tour per le principali città europee. Ogni giocatore al proprio turno potrà scegliere se si sentirà immediatamente pronto a suonare in un concerto o se invece preferirà migliorare la confidenza con il palco o con il proprio strumento in sala prove, se preferirà dedicarsi ai media e ai social prima di esibirsi nuovamente, magari contattando Manager pronti a tutto, o ad affidarsi all’esperienza di Turnisti professionisti. Ma tutto ciò ha un costo: in termini di soldi (sembrano sempre pochi), di credibilità (i concerti posso anche andare male con conseguenti ripercussioni sulla reputazione della band), e infine di tempo perché dovrai viaggiare in lungo e in largo prima e meglio delle altre band in gioco. E allora cosa aspetti? Monta sul Van e inizia il Tour!”

E noi saliamo a bordo: si gioca!!!


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Un viaggio chiamato … gioco!

Category : Blog

Focus, progresso e ritmo. Queste le parole d’ordine del percorso di FAI IL TUO GIOCO, laboratorio di game design condotto con la novità del coaching. Un gruppo di aspiranti game designer ha iniziato a seguire il laboratorio, con il desiderio di realizzare un gioco da tavolo. Il desiderio si è trasformato in OBIETTIVO e gli aspiranti in game designer emergenti.


Il laboratorio è alla seconda edizione completa (la terza includendo l’evento pilota full immersion) e si è rinnovato nella formula e nei contenuti. Rispetto alla prima edizione, si sono aggiunti professionisti del settore (con ulteriori strumenti formativi) e si è approfondito il percorso di coaching, sia di gruppo che individuale.
La parte formativa, il trasferimento di contenuti sulle tecniche di progettazione e il mercato dei boardgame, è stata portata avanti da professionisti del settore: Andrea Angiolino, maestro del mondo dei giochi, autore del “Dizionario dei giochi” (Ed. Zanichelli) ed inventore di molti giochi da tavolo, di ruolo, e libri game; Walter Nuccio, il cui libro “La progettazione dei giochi da tavolo” ha fornito le linee guida e gli elementi per disegnare il progetto del proprio gioco; Andrea Sfiligoi, autore ed editore della Ganesha Games, che ha mostrato una panoramica del mercato dei boardgame con la preziosa doppia prospettiva di un game designer e di una casa editrice.
La differenza tra FAI IL TUO GIOCO e qualsiasi altro corso o laboratorio di game design, oltre alla qualità degli specialisti, la fa proprio la novità del COACHING. Questo approccio è stato messo in pratica durante tutto il laboratorio. È servito a facilitare il processo creativo, la definizione degli obiettivi (sia il gioco da realizzare, sia che tipo di game designer ogni autore volesse essere) e la creazione di un PLANNING, il piano di azione con tutti i passaggi per rendere concreto il proprio obiettivo e chiarirsi le idee sul percorso futuro come autore.
Il coaching è un processo attivo che necessita di un requisito per funzionare: l’impegno del coachee. Tutti coloro che si impegnano a portare avanti in modo autonomo azioni, nate durante il processo di coaching, vedono che gli obiettivi prendono forma e si realizzano. Sono l’impegno e l’autonomia gli ingredienti che rendono il cliente/coachee il protagonista dei successi che raggiunge: il coach professionista che facilita questo processo è solo la levatrice (come nella maieutica socratica) che aiuta l’atto creativo e fornisce sostegno nella fatica di creare un progetto concreto.
Ciò non toglie che la relazione di fiducia, ascolto e incoraggiamento, e di sincero feedback, che si sviluppa tra coach e coachee sia una marcia in più al servizio del cliente/coachee e dei suoi obiettivi, un incontro tra due intelligenze emotive (la definizione del coaching è appunto una PARTNERSHIP tra professionista e cliente).
La materia nasce dalle idee e dalla volontà dei clienti/coachee. E da FAI IL TUO GIOCO sono nati tanti progetti che si spera portino gioia a tutti quanti giocheranno con queste creazioni: perché il gioco è un momento di gioia che diventa reale!


Già abbiamo visto la gioia e la soddisfazione negli occhi di questi autori emergenti, come Riccardo Rigillo e Marco Ajello. Riccardo ha seguito il laboratorio per passione e ne è uscito appagato per aver realizzato un prototipo giocabile. Partendo da una vaga idea, è riuscito in pochissimi mesi (quando altri game designer estranei al workshop impiegano un anno e anche più) a trasformare i propositi in azioni, le azioni in fatti concreti, ora davanti ai suoi occhi.
Anche gli occhi di Marco Ajello brillano di entusiasmo adesso che le sue idee hanno preso forma: Marco ha seguito anche la precedente edizione di FAI IL TUO GIOCO, ma ha modificato profondamente il progetto iniziale. Attraverso tutta una serie di cambiamenti, ha raggiunto finalmente il suo obiettivo.
Il cambiamento è il motore e l’essenza del coaching. Talvolta i cambiamenti possono disorientare, come è successo ad Andrea Prosperini, che ha iniziato il percorso con un socio, ma ha completato da solo. Ringrazio Andrea per avermi autorizzato a raccontare la sua storia, sperando sia d’ispirazione ad altri, a chi ha la tentazione di mollare.
Questo autore si era momentaneamente bloccato, ma ha tratto beneficio dal coaching e si è rimesso in moto, trovando in sé la spinta e nella sua coach Claudia Minozzi un deciso sostenitore. Andrea è motivato a diventare un professionista nel settore, consapevole che il cammino è lungo, ma lui non si è fermato e seguita a camminare.
Anche Giovanni Cucchiarelli ha la stoffa per essere un professionista del settore, ha partecipato con un prototipo da perfezionare e la volontà di entrare nel mondo degli autori. Ha apportato molti cambiamenti ed è proiettato a far conoscere il suo progetto, entrando nella community dei game designer. Già si è inserito in questa community, raggiungendo il suo obiettivo anche in anticipo sui suoi programmi.
Il ritmo dei coachee/clienti è stato fenomenale: Laura Onorati, autrice dal grande spirito imprenditoriale, è riuscita in 45 giorni a passare da idea a prodotto, che ora ha intenzione di inserire sul mercato in autoproduzione. Grazie alle illustrazioni originali della sua socia, ha dato una veste grafica di grande impatto alla sua creazione, usando al meglio le sue risorse.
Un’altra grafica eccezionale è presente nel lavoro di Paolo Scippo: il suo prototipo ha un aspetto così professionale che sembra già pronto per la vendita! Paolo, che è grafico professionista, ha messo a frutto le sue capacità, dando una marcia in più al suo progetto di game design.
Praticamente tutti gli autori emergenti hanno messo un po’ di se stessi nel progetto da realizzare: chi l’ispirazione (tra i coachee/clienti abbiamo una notevole componente artistica, con un artista visuale, un attore/sceneggiatore, un ballerino professionista, e un musicista e dj Luca De Giuliani, di cui parleremo ancora in un prossimo articolo), chi la professione (per es., un gruppo di rievocatori storici e maestri di scherma medievale, il team Vichinghi di Valhalla Vikings Victory), chi l’amore per la Terra e la “sua” terra (un progetto è a tema sviluppo sostenibile, un altro sul marketing territoriale del quartiere dove l’autore è nato e rimane con il cuore).
Questi progetti vanno oltre il prototipo di un gioco: sono parti della mente dell’autore che germogliano su terreno fertile… reso fertile dal processo di COACHING (di cui il coachee è parte attiva) che è stato luce e catalizzatore dell’evoluzione creativa e di realizzazione.
FAI IL TUO GIOCO ha fatto fiorire tanti autori, e anche un buon clima di gruppo cooperativo: in alcuni casi, i partecipanti si sono comportati non come singoli sconosciuti, ma come un vero e proprio team.
Celebrare i successi è una componente del coaching, quindi onore al merito dei nuovi game designer!
Il successo più grande è vedere che molti sono andati anche oltre le loro iniziali aspettative, in termini di obiettivo e tempistica, ma soprattutto nella consapevolezza di essere capacissimi di fare dei progressi.
OBIETTIVO raggiunto e superato! La certezza è la soddisfazione!


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fai il tuo gioco

ISCRIZIONI APERTE al workshop Fai il tuo gioco!

Category : Blog , Iscrizioni

Sono APERTE LE ISCRIZIONI ufficialmente da oggi, 10 ottobre!

Dopo la conferenza al Macro e la partecipazione al Romics, abbiamo raccolto alcune adesioni e pre-iscrizioni per il nostro workshop laboratorio di coaching e game design. Gli iscritti in prevendita ricevono in omaggio due giochi, uno inedito e l’altro edito da Andrea Sfiligoi della Ganesha Games.


I POSTI rimasti SONO LIMITATI!


Il workshop si divide in due sezioni. Sezione Gioco di ruolo & libro game: gli incontri si tengono il SABATO pomeriggio, presso la location vicino alla metro Subaugusta (piazza di Cinecittà).

Gli incontri iniziano SABATO 22 OTTOBRE, e si svolgono secondo il calendario che trovate sul nostro sito
http://gamedesign-creativo.it/calendario-incontri/

Per iscriversi, compilare la form e sarete ricontattati con il modulo di iscrizione, il modulo privacy e i dati per il primo versamento. È gradito il vostro numero di telefono per essere ricontattati in tempi brevi per chiarimenti e/o dettagli. Grazie!


La Sezione Giochi da Tavolo si divide ulteriormente in due: livello BASE e livello EXPERT.

Il percorso BASE è per nuovi giocatori, giocatori occasionali, non giocatori ma che da altro settore si avvicinano ai giochi per utilizzarli nel proprio campo lavorativo (per es., insegnanti, illustratori, animatori, esperti di formazione e team building, ecc.), genitori che vogliono creare un gioco dedicato ai figli, e per chi è curioso di imparare cose nuove!

Il percorso BASE si tiene presso la location in zona Monteverde (c’è parcheggio!) del nostro partner Mjolnir Games Roma il giovedì in orario serale, a partire dal GIOVEDI’ 3 NOVEMBRE, e gli incontri si svolgono secondo il calendario che trovate sul nostro sito: http://gamedesign-creativo.it/calendario-incontri/

Per iscriversi, compilare la form e sarete ricontattati con il modulo di iscrizione, il modulo privacy e i dati per il primo versamento. È gradito il vostro numero di telefono per essere ricontattati in tempi brevi per chiarimenti e/o dettagli. Grazie!


Il percorso EXPERT è pensato per: 1) gli autori che hanno già esperienza, 2) autori emergenti per perfezionare un progetto e/o prototipo: 3) piccoli imprenditori e negozianti del settore; 4) dimostratori di giochi; 5) progamers; 6) giocatori abituali di tornei.

Per gli incontri EXPERT sono disponibili due scelte: SABATO e infrasettimanale serale MARTEDI’.

Gli incontri serali iniziano MARTEDI’ 18 OTTOBRE e si svolgono secondo il calendario che trovate sul nostro sito

http://gamedesign-creativo.it/calendario-incontri/

Per iscriversi, compilare la form e sarete ricontattati con il modulo di iscrizione, il modulo privacy e i dati per il primo versamento. È gradito il vostro numero di telefono per essere ricontattati in tempi brevi per chiarimenti e/o dettagli. Grazie!


Gli incontri del SABATO finiscono nel primo pomeriggio (c’è possibilità di pranzare durante il workshop): primo incontro SABATO 22 OTTOBRE, e si svolgono secondo il calendario che trovate sul nostro sito

http://gamedesign-creativo.it/calendario-incontri/

Per iscriversi, compilare la form e sarete ricontattati con il modulo di iscrizione, il modulo privacy e i dati per il primo versamento. È gradito il vostro numero di telefono per essere ricontattati in tempi brevi per chiarimenti e/o dettagli. Grazie!


Il percorso GIOCHI RUOLO prevede 5 incontri di piccolo gruppo, più uno facoltativo che si terrà a gennaio sui giochi di ruolo dal vivo; il percorso GIOCHI DA TAVOLO (sia livello Base che Expert) prevede 6 incontri di piccolo gruppo.

La quota di partecipazione di tutto il workshop GDR è di 125 euro.

La quota di partecipazione di tutto il workshop GIOCHI DA TAVOLO è di 150 euro.

Entrambi i pagamenti sono rateizzati in due rate, primo acconto 75 euro, secondo acconto a saldo.

Per i partecipanti di un intero percorso è possibile seguire singoli moduli dell’altro percorso (GDR o gioco da Tavolo Base o Expert) con la quota di 25 euro a modulo.

Al termine del workshop viene rilasciato attestato di partecipazione e si viene inseriti di diritto nel CONTEST interno: il premio del contest GDR è trasformare il proprio progetto in un gioco di ruolo dal vivo che diventerà un evento di LARP Italia. Inoltre, per coloro che desiderano scrivere un’avventura a tema Kata Kumbas, c’è la possibilità di far leggere i propri lavori all’ideatore Umberto Pignatelli, e le migliori avventure saranno pubblicate.

Il contest GIOCHI DA TAVOLO è un omaggio ad Andrea Angiolino che sarà giudice del contest, aiutato dagli altri due game designers (Andrea Sfiligoi e Walter Nuccio), per scegliere il miglior progetto o prototipo. Il premio è un’opera d’arte e il titolo di vincitore del Contest valutato da Andrea Angiolino.


CORRETE AD ISCRIVERVI!!!



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Conferenza al Macro (Museo arte contemporanea di Roma) per la presentazione del workshop Fai il tuo gioco!

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Category : Blog

 

Il 23 settembre si è svolta presso il Macro di via Nizza 138 la Conferenza di presentazione del Workshop di coaching e game design “Fai il tuo gioco”.

Alla conferenza erano presenti dal vivo i due game designers Andrea Angiolino (Autore con la A maiuscola, sia di giochi come Wings of Glory e Sails of Glory – Ares Games – sia di numerose pubblicazioni  sul mondo del gioco, tra cui il famoso “Dizionario dei Giochi”, ed. Zanichelli), e Andrea Sfiligoi (autore ed editore della Ganesha Games, apprezzatissimo e molto attivo sul mercato internazionale): si è collegato in videoconferenza anche Walter Nuccio, conosciuto sul web come Plautus di Gioconauta, autore del libro “La progettazione dei giochi da tavolo” (ed. Mursia).

I game designers hanno illustrato quali saranno i temi di cui si occuperanno nel workshop, che si divide in due sezioni: giochi da TAVOLO e giochi di RUOLO e libro game. Walter si occuperà esclusivamente della sezione giochi da tavolo, fornendo preziose spiegazioni sugli elementi di progettazione, traendo spunto dal libro di cui è autore. Walter è anche game designer in prima persona ed è nella rosa dei finalisti dell’ultima edizione del Premio Archimede, per gli inediti.

“Read More”


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Group coaching & Game Design

L’unione di coaching e game design per la creazione di giochi

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Category : Game Design

Nel periodo tra febbraio e aprile 2016 si è svolta a Roma un’esperienza nuova: l’unione di coaching e game design per la creazione di board games. Questa notizia è stata riportata dalla prestigiosa scuola di coaching and training Fedro.

Il coaching è un metodo che attraverso un processo creativo aiuta a sviluppare il potenziale e a raggiungere obiettivi nel lavoro, nella vita, nello sport e in qualunque situazione si voglia raggiungere una meta. Si basa sulla collaborazione tra coach (che è l’esperto del metodo) e cliente (chiamato coachee), che è il maggior esperto di se stesso. Il metodo usa una serie di domande che aiutano il coachee-cliente a esplorare il percorso per arrivare alla meta vedendolo da un’altra prospettiva, come se facesse una panoramica dall’alto per vedere la strada migliore per arrivare a meta. È molto usato nello sport dove lo sportivo vuole migliorarsi e vincere le gare, raggiungendo obiettivi concreti.

È utile anche per obiettivi lavorativi, per raggiungere e migliorare i risultati. Il ruolo del coach è aiutare nella panoramica e collaborare a quattro mani nel progettare azioni concrete per arrivare a meta. Il coach non è un consulente perché non si sostituisce al cliente, il cliente farà le azioni del suo progetto in prima persona (per es. progetto lavorativo, progetto di vendite, progetto personale nello studio, nello sport, ecc.).
Dal desiderio di alcuni game designer emergenti di creare nuovi prodotti per il mercato dei giochi da tavolo è nato un progetto integrato di coaching & game design per trasformare tale desiderio in un obiettivo concreto.
Il progetto integrato ha preso la forma di un workshop (dal titolo “Fai il tuo gioco!) che conteneva elementi formativi delegati ad esperti del settore e un percorso di group coaching che ha coinvolto i nuovi game designer, individualmente o in piccoli team.

Grazie al supporto di due coach professionisti, dr. Claudia Minozzi (ideatrice, progettista di tutta l’iniziativa e coach) e del collega Maurizio Viziano, i partecipanti sono riusciti a passare da idee molto vaghe ed appena abbozzate a progetti concreti che sono ora in fase di sviluppo del prototipo. La motivazione nel realizzare i board game era già molto elevata, ma i partecipanti avevano mostrato il bisogno di chiarire meglio quali fossero i passaggi ideativi per rendere la loro creazione più definita, originale e d’effetto. Il bisogno formativo è stato colmato da un professionista del settore, il game designer ed editore Andrea Sfiligoi, di Ganesha Games (con esperienza nel mercato internazionale e numerosi premi alla carriera). Per facilitare il visioning, si è fornita anche la possibilità di avere delle illustrazioni mirate a visualizzare il prodotto finito.

I coach Claudia Minozzi e Maurizio Viziano hanno facilitato la creazione unendo domande potenti, preziosi feedback e task innovativi: per esempio utilizzando alcuni giochi (editi ed inediti) con funzione di “meta-giochi” (come è stato brillantemente osservato dal game designer Walter Nuccio, autore de “La progettazione dei giochi da tavolo”, ed. Mursia 2016).

I meta-giochi sono stati utili ai coachee come strumenti di visioning, per immaginare – una volta terminato – alcuni dettagli del proprio futuro prototipo e l’effetto che avrebbero voluto provocare nel loro pubblico ideale. Il coaching è stato utile per:

  • Eliminare confusione: definire obiettivo
  • Acquisire un metodo: coaching applicabile a 360°
  • Facilitare apprendimenti e risultati: raggiungere obiettivo prima e meglio
  • Ispirare: visioning + feedback
  • Passaggio all’azione: azioni concrete
  • Allenamenti e sperimentazioni: task
  • Organizzazione: planning

Il METODO

la progettazione del workshop integrato di group coaching e game design si è svolta secondo criteri scientifici di progettazione e formazione, seguendo due fasi. La prima fase è consistita in un evento singolo pilota in cui erano presenti 8 partecipanti: 4 volevano sviluppare un progetto singolarmente e quattro facevano parte di un team (la dottoressa Claudia Minozzi è stata la coach dei singoli, il collega Maurizio Viziano ha seguito il team). Tutti avevano l’obiettivo comune della creazione di un gioco da tavolo: all’interno di una one session di oltre 4 ore, ci sono state molte occasioni di feedback sia da parte dei coach, che dei partecipanti stessi l’un l’altro. Questo incontro ha permesso di affinare le domande e gli esercizi più efficaci allo sviluppo del GROW e le domande più evocative adeguate all’individuazione degli elementi grafici, sviluppati per l’occasione dall’illustratrice con dei bozzetti eseguiti all’impronta.

La seconda fase è stato un percorso di coaching di 4 incontri. Le domande e le attività già testate che si sono rivelate più efficaci nell’evento singolo sono state riproposte sia con schede in forma scritta, sia lanciate “a stagno” nel gruppo. È stata inoltre molto incentivata l’interazione tra tutti i partecipanti, il che ha reso il clima del gruppo molto sereno e adatto alla creatività.
Essendo emerso un bisogno formativo sulle tecniche e sul mercato dei giochi da tavolo, un quinto incontro è stato condotto dall’esperto del settore, così da fornire strumenti utili al processo creativo. Al termine del percorso di coaching tutti i membri del gruppo hanno sviluppato un piano di azione efficace per la realizzazione dei loro prototipi e per una futura introduzione sul mercato.

Durante l’ultimo incontro di group coaching è stato chiesto ai partecipanti di compilare una scheda di valutazione (quantitativa e qualitativa) per lasciare un loro feedback su tutto il progetto integrato e sui professionisti coinvolti: tali professionisti sono stati molto stimati, ma ciò che ha entusiasmato di più è stato il progetto stesso nel suo complesso, considerato innovativo e originale (da qualcuno definito addirittura geniale, con grande gioia dell’ideatrice!).

Ai coachee è stato anche chiesto quali benefici e apprendimenti avessero avuto dal percorso: tutti hanno apprezzato il metodo del coaching e l’hanno trovato applicabile e utile non solo per questo obiettivo creativo, ma anche per altri obiettivi di vita e lavoro. Il coaching – in base a quanto riferito – è stato loro d’aiuto per pensare in modo differente, per programmarsi le attività seguendo uno schema e acquisire maggiore consapevolezza del “vero obiettivo”, ciò che veramente volevano ottenere da questo percorso.

L’esperienza è stata fantastica anche per chi ha progettato e condotto il group coaching (e il format dell’intero workshop): aiutare nello sviluppo creativo di un prototipo è stato un onore, coinvolgente ed emozionante, la più grande soddisfazione che un coach può avere è veder sbocciare idee e fiorire progetti concreti.
I prototipi completi parteciperanno al Contest dedicato all’illustre autore Andrea Angiolino (saggista, game designer, autore di numerose pubblicazioni, tra cui il Dizionario dei giochi, ed. Zanichelli), che è nel team della nuova edizione del progetto Fai il tuo gioco.


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