Contest Mjolnir al Romics: vince Luca De Giuliani con Bands on Tour

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Contest Mjolnir al Romics: vince Luca De Giuliani con Bands on Tour

Il workshop FAI IL TUO GIOCO ha concluso la parte formativa e di coaching, ma il gruppo dei partecipanti è rimasto attivo per due contest interni: il contest “La scelta di Angiolino” (giudice del contest Andrea Angiolino) che si terrà a maggio, e il contest interno di GRADIMENTO tra i compagni di corso, che si sono votati l’un l’altro, sponsorizzato dal Mjolnir Games Roma di Massimo Brigandi e Francesco Maria Riccio.
La premiazione di questo contest si è svolta durante l’ultima edizione del Romics e ha visto la gradita presenza dell’autore ed editore della Cosplayou Francesco Marcantonini che ha regalato una sua creazione (Youtopia) e il suo tempo per visionare il gioco del vincitore. Il vincitore che ha ricevuto il maggiore gradimento dei compagni del workshop è Luca De Giuliani con il suo gioco “Bands on tour”. Complimenti a Luca, a cui chiediamo di raccontarci qualcosa del suo progetto di gioco.


Come nasce l’idea per questo gioco?

Luca De Giuliani: “Il mio gioco nasce durante un breve viaggio. Lo racconto sempre a chi me lo chiede perché è stato più che altro un’intuizione. Ero in treno alle 6 di mattina direzione Milano per la laurea di mia sorella. Ancora stanco dalla sera prima e pesantemente in dormiveglia, mentre guardavo il paesaggio che scorreva mi è venuto in mente di fare un gioco che raccontasse di gruppi musicali che suonavano girando l’Italia (poi diventata Europa). Quindi ho messo “in gioco” tutta quella che era la mia esperienza di musicista in 13 anni di appartenenza ad un gruppo con il quale ho pubblicato 4 album e girato in lungo e in largo tra Italia e Europa, con tutto ciò che ne deriva in termini di eventi e persone incontrate. Sono contento che ad oggi il gioco piaccia sia ai musicisti, che in molte cose chiaramente si riconoscono, che ai non musicisti o non appassionati che sono in realtà il pubblico a cui ho mirato per trasferir loro questa mia passione ed esperienza di vita.”


In che modo il workshop ti è stato utile per il tuo progetto di gioco?

Luca De Giuliani: “Mi è stato molto utile nel focalizzare bene il mio obiettivo in modo che ne avessi sempre presente la direzione e la durata per evitare che mi sfuggisse perso nel caos della quotidianità.. Un altro aspetto fondamentale è stato il confronto constante con gli altri autori presenti, anche loro molto motivati e fonte di grande stimolo. Il workshop a mio avviso lavora così in due direzioni: una all’interno della propria sfera personale che nel mio caso consisteva nella ricerca della perfezione, del raggiungimento dell’obiettivo del presentare un prototipo funzionante, l’altra invece nel rapporto di fiducia e condivisione che si viene ad instaurare con gli altri colleghi. E’ questo l’aspetto che mi ha colpito molto anche perché l’ho poi ritrovato alla fine del percorso con prototipo pronto ed amicizie nuove”.


Come descriveresti in breve il tuo gioco?

Luca De Giuliani: “Bands on Tour è un gioco competitivo in cui ciascun giocatore controlla un gruppo musicale in tour per le principali città europee. Ogni giocatore al proprio turno potrà scegliere se si sentirà immediatamente pronto a suonare in un concerto o se invece preferirà migliorare la confidenza con il palco o con il proprio strumento in sala prove, se preferirà dedicarsi ai media e ai social prima di esibirsi nuovamente, magari contattando Manager pronti a tutto, o ad affidarsi all’esperienza di Turnisti professionisti. Ma tutto ciò ha un costo: in termini di soldi (sembrano sempre pochi), di credibilità (i concerti posso anche andare male con conseguenti ripercussioni sulla reputazione della band), e infine di tempo perché dovrai viaggiare in lungo e in largo prima e meglio delle altre band in gioco. E allora cosa aspetti? Monta sul Van e inizia il Tour!”

E noi saliamo a bordo: si gioca!!!


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Romics 2016: presentazione del workshop Fai il tuo gioco!

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Romics 2016, dal 29 settembre al 2 ottobre, è stato lo scenario meraviglioso dove è stato presentato al grande pubblico il Workshop Fai il tuo gioco. Il progetto del workshop, nato da un’idea del Centro studi Tesiteam e dell’ideatrice Claudia Minozzi, è stato illustrato al grande pubblico all’interno del padiglione 9, ospiti Dal Tenda e dell’Area Autoproduzione di Angelo Porazzi.

Il workshop laboratorio è giunto alla terza edizione, considerando il pilota di incontro singolo; per l’intero ciclo, è la seconda edizione completa, aggiornata ed ampliata, come illustrato nell’altro articolo presente nel nostro blog “L’unione di coaching e game design per la creazione di giochi” http://gamedesign-creativo.it/group-coaching-game-design/ .

Insieme al progetto del laboratorio, sono stati presentati alcuni lavori di game design nati dalla precedente edizione: un gioco di gestione risorse, con componente strategica ambientata per mare o per terra, ispirato alla vera storia dei Vichinghi, frutto di alcuni rievocatori storici esperti di cultura vichinga; e un esperimento di fan art, un omaggio al Trono di spade e al gioco edito Talisman, con le illustrazioni originali dell’illustratore Raffaello Saverio Padelletti. Entrambi i giochi hanno riscosso successo tra il pubblico presente alla più grande manifestazione del settore del territorio romano.


Il workshop Fai il tuo gioco è un laboratorio con un metodo innovativo, l’unione di coaching e game design. Lo scopo del laboratorio è fornire ispirazione, formazione, strumenti ed esercizi che aiutino i partecipanti a realizzare un progetto di gioco. I professionisti coinvolti, game designers e coaches, vogliono inoltre diffondere la cultura del coaching e del game design.


Durante il Romics abbiamo fornito notizie al pubblico presente nella 4 giorni romana, e alle associazioni presenti nei padiglioni: siamo stati ospiti dell’associazione Yggdrasil Italia e abbiamo avuto piacevoli conversazioni con l’associazione La Tavola Rotonda e AIG (Autori in gioco) per progetti comuni in futuro.

La domenica, inoltre, nello spazio dello stand del negozio e ludoteca Mjolnir Games Roma siamo stati ospiti per una presentazione che ha illustrato il ruolo del coaching nel progetto: il coaching è utile per ispirare, facilitare apprendimenti e risultati, definire l’obiettivo di game design (e del game designer), fare il passaggio ad azioni concrete. Il tutto si ottiene tramite gli strumenti tipici del coaching: domande, feedback e task. I task saranno sperimentazioni durante gli incontri di gruppo del workshop (task in session) e tra un incontro e l’altro (azioni che ogni partecipante farà durante il proprio percorso).


L’esperienza del Romics è stata straordinaria: un momento corale, dove i game designers professionisti (Andrea Angiolino e Andrea Sfiligoi), la coach e progettista del workshop Claudia Minozzi, e i partecipanti della passata edizione, hanno incontrato il pubblico e trasmesso informazioni, ma soprattutto il proprio entusiasmo su questo progetto innovativo e in grande crescita.



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