Al Romics facciamo gruppo grazie a Effe Cinicola

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Al Romics facciamo gruppo grazie a Effe Cinicola

Un valore aggiunto del workshop FAI IL TUO GIOCO è stato l’apprendimento cooperativo e la capacità dei partecipanti di fare gruppo: durante e dopo il workshop i partecipanti hanno lanciato iniziative coinvolgendosi l’un l’altro.


L’iniziativa che ci ha più colpito è l’invito che la scrittrice Effe Cinicola ha fatto a tutti gli autori emergenti e allo staff di Fai il tuo gioco. Effe ha partecipato dell’edizione GDR di Fai il tuo gioco, che ha visto come docenti Andrea Angiolino, Gilbert Gallo e Andrea Sfiligoi, oltre alla facilitazione di Claudia Minozzi e Maurizio Viziano. Effe presenta al Romics 2017 la sua saga di romanzi fantasy “Gli Angeli e l’Apocalisse” (da cui sta traendo un gioco di ruolo): sarà presente in Area Autoproduzione (da 20 anni a cura di Angelo Porazzi) padiglione 9 e ha coinvolto la giornalista Sissi Corrado della web radio Deliradio per intervistare tutti gli autori emergenti (di giochi da tavolo e di gdr), oltre allo staff di Fai il tuo gioco. Accanto ad Effe, ci sarà Claudia Minozzi (progettista di Fai il tuo gioco) e saranno ospiti per le interviste Andrea Angiolino, maestro del game design e docente di entrambe i corsi di Fai il tuo gioco (gdt e gdr, in particolare con l’apprezzatissimo modulo sul libro game) e suoi allievi: Andrea Prosperini, autore di giochi da tavolo di grande talento, Laura Elysium Onorati, autrice del party game Isla Banana prossimamente in autoproduzione, Nicola Provenzano con il progetto Valhalla Viking Victory (Nicola è il presidente dell’associazione che si occupa di cultura vichinga e sta lavorando sia ad un gioco da tavolo che un gioco di ruolo a tema vichinghi, argomento di cui è espertissimo).


RINGRAZIAMO PROFONDAMENTE Effe Cinicola per l’ospitalità e la possibilità di raccontare in radio tutta la nostra creatività: per “nostra” intendiamo il gruppo di Fai il tuo gioco al completo!
Prima del Romics ci teniamo quindi a presentarvi questa ottima scrittrice che entra nel mondo del Fantasy con una Saga originale e unica intitolata “Gli Angeli e l’Apocalisse”. Sono già disponibili i primi due romanzi:
“Erenvir e l’Anno Zero” e “Erenvir e i Sette” sia in cartaceo che in ebook. Il terzo libro:” Erenvir e il Potere della Violenza” sarà disponibile a breve.
È attualmente in stesura anche il Gioco di Ruolo.
Gli Angeli e l’Apocalisse è una saga Fantasy di ispirazione biblica che narra la storia della Terra dopo il Giorno del Giudizio. Portato a termine l’Armageddon, i quattro Angeli Sterminatori, i Cavalieri della Violenza, della Carestia, della Guerra e della Morte decidono di rimanere nel mondo appena annichilito per dominare ciò che ne resta con la propria potenza e con eserciti di creature oscure. Fortunatamente, sette schiere Angeliche di sette differenti popoli di alati (Serafini, Cherubini, Dominazioni, Potestà, Troni, Principati e Virtù), diversi per aspetto e abilità sovrannaturali, ognuno con una propria missione sacra, restano a proteggere i pochi superstiti umani. Niente sarà più come prima: nuove leggi spirituali influenzeranno la materialità. Inizierà una disputa che vedrà gli uomini succubi e protagonisti, pedine e Re, marionette e manovratori, in un’ambientazione tutta da scoprire.


Nel primo libro della Saga, l’Apocalisse profetizzata nella Bibbia si avvera, devastando la terra e decimando l’umanità. I principali fautori dell’Armageddon, i Cavalieri della Violenza, della Carestia, della Morte e della Guerra, quattro potentissimi Angeli, decidono di rimanere nel mondo materiale per diventarne i sovrani assoluti e si pongono a capo di eserciti di creature oscure per attuare la propria conquista. Fortunatamente, anche sette Schiere Angeliche restano a combattere per gli uomini sopravvissuti contro le brame di potere di chi li vuole sottomessi o morti. Il protagonista, Jonathan White, è un ragazzo che viene prescelto per contribuire alla lotta tra Bene e Male. Verrà chiamato Erenvir, portatore della Nuova Era ed il suo primo compito sarà quello di condurre in salvo i sopravvissuti in un luogo indicatogli come Terra Promessa. Affronterà un viaggio in cui scoprirà quanto tutto ciò che conosceva sia mutato e sottoposto a nuove leggi fisiche e spirituali, tra nuovi luoghi infernali e piccoli paradisi, tra bestie demoniache e creature idilliache, in un’ambientazione tutta da svelare.


Nel secondo libro di Effe Cinicola, sono passati cinque anni dal Giorno del Giudizio. Sette Regni Angelici e Quattro Regni dei Cavalieri dell’Apocalisse già sono stati costituiti e si contrastano. Tra il Bene e il Male si è creato un equilibrio instabile che rischia di essere alterato da una nuova immensa minaccia: Carestia, uno dei quattro Portatori dell’Armageddon che vogliono impadronirsi del pianeta, ha evocato Abbadon il Distruttore, un essere temuto dagli stessi Alati.
Per evitare all’umanità di sprofondare sotto la sua potenza devastatrice, Erenvir si incamminerà in un viaggio che svelerà molto della neonata e oscura identità della terra ora chiamata Apogea.
Per conoscere più nel dettaglio i romanzi, il gioco di ruolo e l’autrice, venite a trovarci al Romics PADIGLIONE 9 in Area Autoproduzione dal 5 all’8 ottobre.


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I successi dei nostri coachee. Presenza al Romics del gruppo vichinghi di Valhalla Vicking Victory

Una delle caratteristiche più belle del coaching (approccio che è stato la linea guida di tutto il workshop Fai il tuo gioco) è la celebrazione dei successi dei coachee.
Quando un coachee fa progressi, cresce e realizza i suoi obiettivi, il coach che ha creato una vera relazione di partnership sente un’emozione simile all’orgoglio. Nello specifico, questo tipo di gioia si chiama naches – parola yiddish che si riferisce all’orgoglio di un genitore, un tutore o un mentore quando vede il proprio figlio o pupillo realizzarsi come individuo.


Come è avvenuto per i contest di game design, siamo felici di celebrare i successi dei coachee di Fai il tuo gioco: in questo caso il gruppo vichinghi, i tre fratelli Nicola, Alessandro e Antonio Provenzano che hanno meritato la partecipazione al ROMICS vincendo un bando pubblico. I tre fratelli sono rievocatori storici vichinghi e hanno seguito sia il workshop di gioco da tavolo che di gioco di ruolo per trasportare in un gioco (board game o GDR) la loro passione e profonda conoscenza della cultura norrena. Chiediamo a Nicola (alias Jarl Halfdan Fjallarsson) di raccontarci di più.


Il vostro progetto Valhalla Vicking Victory in cosa consiste e da quanto tempo è attivo?


NICOLA: Innanzitutto grazie per questa opportunità di far conoscere al pubblico le nostre imprese. Il progetto nasce nel 2005 “per gioco” ma quasi subito prende i connotati di un vero e proprio stile di vita. Portare i vichinghi a Roma non è stata e non è tuttora una impresa facile, anche se adesso siamo molto più conosciuti. Lo testimonia l’apprezzamento del Romics per il progetto visto il grosso spazio concessoci. Valhalla Viking Victory oggi si muove su più fronti rispetto a quello puramente rievocativo che c’era all’inizio. Con la creazione del Fjallstein Vikingr Fest abbiamo dato la cultura norrena al grande pubblico facendo alla prima edizione ben 3000 presenze per l’intera durata del festival. Il successo è stato tale che il Sindaco di Montelanico, piccolo centro nel mezzo dei Monti Lepini dove si è svolto il festival, ci ha subito confermato la seconda edizione che si terrà dal 21 al 24 Giugno del 2018 (e ovviamente vi aspettiamo tutti ).


Cosa ti è piaciuto di più del workshop Fai il tuo gioco?


NICOLA: Direi tutto. Si è trattato di una delle esperienze più innovative degli ultimi anni e oltre a darci tanti piccoli “strumenti” per realizzare non solo i giochi ma qualunque progetto ci possa venire in mente, ci ha fatto conoscere persone fantastiche, dagli organizzatori ai partecipanti. E’ stata una ventata di aria fresca che ci ha fatto veramente bene e ci ha dato molto sprint anche per la nostra attività. Appena possibile riprenderemo sia il progetto ludico nato nel workshop sia lo studio del metodo del “Coaching” che consiglio veramente a tutti coloro che vogliono fare qualcosa di bello nella loro vita.


Dove precisamente possiamo trovarvi al Romics e cosa farete?


NICOLA: Siamo al padiglione 6 area games. Come sempre pubblicizzeremo le nostre attività e il Fjallstein Vikingr Fest, daremo la caccia ai cosplayers di “Vikings” e terremo i nostri stage per iniziare le persone alla scherma storica e al combattimento vichingo!

E noi non vediamo l’ora di andarli a trovare al Romics dal 5 all’8 ottobre, fiera di Roma…. Fieri di loro!


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Contest Mjolnir al Romics: vince Luca De Giuliani con Bands on Tour

Il workshop FAI IL TUO GIOCO ha concluso la parte formativa e di coaching, ma il gruppo dei partecipanti è rimasto attivo per due contest interni: il contest “La scelta di Angiolino” (giudice del contest Andrea Angiolino) che si terrà a maggio, e il contest interno di GRADIMENTO tra i compagni di corso, che si sono votati l’un l’altro, sponsorizzato dal Mjolnir Games Roma di Massimo Brigandi e Francesco Maria Riccio.
La premiazione di questo contest si è svolta durante l’ultima edizione del Romics e ha visto la gradita presenza dell’autore ed editore della Cosplayou Francesco Marcantonini che ha regalato una sua creazione (Youtopia) e il suo tempo per visionare il gioco del vincitore. Il vincitore che ha ricevuto il maggiore gradimento dei compagni del workshop è Luca De Giuliani con il suo gioco “Bands on tour”. Complimenti a Luca, a cui chiediamo di raccontarci qualcosa del suo progetto di gioco.


Come nasce l’idea per questo gioco?

Luca De Giuliani: “Il mio gioco nasce durante un breve viaggio. Lo racconto sempre a chi me lo chiede perché è stato più che altro un’intuizione. Ero in treno alle 6 di mattina direzione Milano per la laurea di mia sorella. Ancora stanco dalla sera prima e pesantemente in dormiveglia, mentre guardavo il paesaggio che scorreva mi è venuto in mente di fare un gioco che raccontasse di gruppi musicali che suonavano girando l’Italia (poi diventata Europa). Quindi ho messo “in gioco” tutta quella che era la mia esperienza di musicista in 13 anni di appartenenza ad un gruppo con il quale ho pubblicato 4 album e girato in lungo e in largo tra Italia e Europa, con tutto ciò che ne deriva in termini di eventi e persone incontrate. Sono contento che ad oggi il gioco piaccia sia ai musicisti, che in molte cose chiaramente si riconoscono, che ai non musicisti o non appassionati che sono in realtà il pubblico a cui ho mirato per trasferir loro questa mia passione ed esperienza di vita.”


In che modo il workshop ti è stato utile per il tuo progetto di gioco?

Luca De Giuliani: “Mi è stato molto utile nel focalizzare bene il mio obiettivo in modo che ne avessi sempre presente la direzione e la durata per evitare che mi sfuggisse perso nel caos della quotidianità.. Un altro aspetto fondamentale è stato il confronto constante con gli altri autori presenti, anche loro molto motivati e fonte di grande stimolo. Il workshop a mio avviso lavora così in due direzioni: una all’interno della propria sfera personale che nel mio caso consisteva nella ricerca della perfezione, del raggiungimento dell’obiettivo del presentare un prototipo funzionante, l’altra invece nel rapporto di fiducia e condivisione che si viene ad instaurare con gli altri colleghi. E’ questo l’aspetto che mi ha colpito molto anche perché l’ho poi ritrovato alla fine del percorso con prototipo pronto ed amicizie nuove”.


Come descriveresti in breve il tuo gioco?

Luca De Giuliani: “Bands on Tour è un gioco competitivo in cui ciascun giocatore controlla un gruppo musicale in tour per le principali città europee. Ogni giocatore al proprio turno potrà scegliere se si sentirà immediatamente pronto a suonare in un concerto o se invece preferirà migliorare la confidenza con il palco o con il proprio strumento in sala prove, se preferirà dedicarsi ai media e ai social prima di esibirsi nuovamente, magari contattando Manager pronti a tutto, o ad affidarsi all’esperienza di Turnisti professionisti. Ma tutto ciò ha un costo: in termini di soldi (sembrano sempre pochi), di credibilità (i concerti posso anche andare male con conseguenti ripercussioni sulla reputazione della band), e infine di tempo perché dovrai viaggiare in lungo e in largo prima e meglio delle altre band in gioco. E allora cosa aspetti? Monta sul Van e inizia il Tour!”

E noi saliamo a bordo: si gioca!!!


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Romics 2016: presentazione del workshop Fai il tuo gioco!

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Romics 2016, dal 29 settembre al 2 ottobre, è stato lo scenario meraviglioso dove è stato presentato al grande pubblico il Workshop Fai il tuo gioco. Il progetto del workshop, nato da un’idea del Centro studi Tesiteam e dell’ideatrice Claudia Minozzi, è stato illustrato al grande pubblico all’interno del padiglione 9, ospiti Dal Tenda e dell’Area Autoproduzione di Angelo Porazzi.

Il workshop laboratorio è giunto alla terza edizione, considerando il pilota di incontro singolo; per l’intero ciclo, è la seconda edizione completa, aggiornata ed ampliata, come illustrato nell’altro articolo presente nel nostro blog “L’unione di coaching e game design per la creazione di giochi” http://gamedesign-creativo.it/group-coaching-game-design/ .

Insieme al progetto del laboratorio, sono stati presentati alcuni lavori di game design nati dalla precedente edizione: un gioco di gestione risorse, con componente strategica ambientata per mare o per terra, ispirato alla vera storia dei Vichinghi, frutto di alcuni rievocatori storici esperti di cultura vichinga; e un esperimento di fan art, un omaggio al Trono di spade e al gioco edito Talisman, con le illustrazioni originali dell’illustratore Raffaello Saverio Padelletti. Entrambi i giochi hanno riscosso successo tra il pubblico presente alla più grande manifestazione del settore del territorio romano.


Il workshop Fai il tuo gioco è un laboratorio con un metodo innovativo, l’unione di coaching e game design. Lo scopo del laboratorio è fornire ispirazione, formazione, strumenti ed esercizi che aiutino i partecipanti a realizzare un progetto di gioco. I professionisti coinvolti, game designers e coaches, vogliono inoltre diffondere la cultura del coaching e del game design.


Durante il Romics abbiamo fornito notizie al pubblico presente nella 4 giorni romana, e alle associazioni presenti nei padiglioni: siamo stati ospiti dell’associazione Yggdrasil Italia e abbiamo avuto piacevoli conversazioni con l’associazione La Tavola Rotonda e AIG (Autori in gioco) per progetti comuni in futuro.

La domenica, inoltre, nello spazio dello stand del negozio e ludoteca Mjolnir Games Roma siamo stati ospiti per una presentazione che ha illustrato il ruolo del coaching nel progetto: il coaching è utile per ispirare, facilitare apprendimenti e risultati, definire l’obiettivo di game design (e del game designer), fare il passaggio ad azioni concrete. Il tutto si ottiene tramite gli strumenti tipici del coaching: domande, feedback e task. I task saranno sperimentazioni durante gli incontri di gruppo del workshop (task in session) e tra un incontro e l’altro (azioni che ogni partecipante farà durante il proprio percorso).


L’esperienza del Romics è stata straordinaria: un momento corale, dove i game designers professionisti (Andrea Angiolino e Andrea Sfiligoi), la coach e progettista del workshop Claudia Minozzi, e i partecipanti della passata edizione, hanno incontrato il pubblico e trasmesso informazioni, ma soprattutto il proprio entusiasmo su questo progetto innovativo e in grande crescita.



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