I successi dei nostri coachee. Presenza al Romics del gruppo vichinghi di Valhalla Vicking Victory

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I successi dei nostri coachee. Presenza al Romics del gruppo vichinghi di Valhalla Vicking Victory

Una delle caratteristiche più belle del coaching (approccio che è stato la linea guida di tutto il workshop Fai il tuo gioco) è la celebrazione dei successi dei coachee.
Quando un coachee fa progressi, cresce e realizza i suoi obiettivi, il coach che ha creato una vera relazione di partnership sente un’emozione simile all’orgoglio. Nello specifico, questo tipo di gioia si chiama naches – parola yiddish che si riferisce all’orgoglio di un genitore, un tutore o un mentore quando vede il proprio figlio o pupillo realizzarsi come individuo.


Come è avvenuto per i contest di game design, siamo felici di celebrare i successi dei coachee di Fai il tuo gioco: in questo caso il gruppo vichinghi, i tre fratelli Nicola, Alessandro e Antonio Provenzano che hanno meritato la partecipazione al ROMICS vincendo un bando pubblico. I tre fratelli sono rievocatori storici vichinghi e hanno seguito sia il workshop di gioco da tavolo che di gioco di ruolo per trasportare in un gioco (board game o GDR) la loro passione e profonda conoscenza della cultura norrena. Chiediamo a Nicola (alias Jarl Halfdan Fjallarsson) di raccontarci di più.


Il vostro progetto Valhalla Vicking Victory in cosa consiste e da quanto tempo è attivo?


NICOLA: Innanzitutto grazie per questa opportunità di far conoscere al pubblico le nostre imprese. Il progetto nasce nel 2005 “per gioco” ma quasi subito prende i connotati di un vero e proprio stile di vita. Portare i vichinghi a Roma non è stata e non è tuttora una impresa facile, anche se adesso siamo molto più conosciuti. Lo testimonia l’apprezzamento del Romics per il progetto visto il grosso spazio concessoci. Valhalla Viking Victory oggi si muove su più fronti rispetto a quello puramente rievocativo che c’era all’inizio. Con la creazione del Fjallstein Vikingr Fest abbiamo dato la cultura norrena al grande pubblico facendo alla prima edizione ben 3000 presenze per l’intera durata del festival. Il successo è stato tale che il Sindaco di Montelanico, piccolo centro nel mezzo dei Monti Lepini dove si è svolto il festival, ci ha subito confermato la seconda edizione che si terrà dal 21 al 24 Giugno del 2018 (e ovviamente vi aspettiamo tutti ).


Cosa ti è piaciuto di più del workshop Fai il tuo gioco?


NICOLA: Direi tutto. Si è trattato di una delle esperienze più innovative degli ultimi anni e oltre a darci tanti piccoli “strumenti” per realizzare non solo i giochi ma qualunque progetto ci possa venire in mente, ci ha fatto conoscere persone fantastiche, dagli organizzatori ai partecipanti. E’ stata una ventata di aria fresca che ci ha fatto veramente bene e ci ha dato molto sprint anche per la nostra attività. Appena possibile riprenderemo sia il progetto ludico nato nel workshop sia lo studio del metodo del “Coaching” che consiglio veramente a tutti coloro che vogliono fare qualcosa di bello nella loro vita.


Dove precisamente possiamo trovarvi al Romics e cosa farete?


NICOLA: Siamo al padiglione 6 area games. Come sempre pubblicizzeremo le nostre attività e il Fjallstein Vikingr Fest, daremo la caccia ai cosplayers di “Vikings” e terremo i nostri stage per iniziare le persone alla scherma storica e al combattimento vichingo!

E noi non vediamo l’ora di andarli a trovare al Romics dal 5 all’8 ottobre, fiera di Roma…. Fieri di loro!


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Nuova edizione Fai il tuo gioco con Scuola internazionale di Comics

Venerdì 15 settembre presentiamo la nuova edizione di Fai il tuo gioco iniziando un nuovo percorso insieme alla Scuola Internazionale di Comics.
Durante l’Open Day la Scuola presenta tutti i corsi dell’anno accademico: Claudia Minozzi, progettista di formazione e coach del workshop, illustra la nuova edizione di Fai il tuo gioco, ampliata nei contenuti.


Il workshop sarà più lungo: 18 incontri in cui si alternano i moduli condotti dai game designer e dalla coach, e incontri di gioco e playtest – anche playtest guidato dopo aver costruito gli strumenti per raccogliere i feedback dei playtester.
Resta confermata la formula blended, cioè miscelata, di due discipline che si sposano bene:

  • il coaching, che fornirà ispirazione, metodo e supporto durante il processo creativo, dell’organizzazione del lavoro e per le scelte da fare, scelte nell’ideazione e progettazione del proprio gioco, e scelte nel percorso che si vuole intraprendere (editoria o self publishing?);
  • il game design, l’arte e la tecnica nel progettare un gioco da tavolo, con docenti esperti nella creazione dei board game e nel mercato dei giochi.

 


Rispetto alla passata edizione abbiamo aggiunto maggiore approfondimento sulla classificazione dei giochi, sulla tripartizione MDA (meccaniche, dinamiche, estetiche) e sulla gamification, a cura di Andrea Angiolino.Al team di Fai il tuo gioco si aggiunge inoltre un autore ed editore che lavora sia in proprio che per la casa editrice Giochi Uniti: Sergio Roncucci, che darà la sua testimonianza ed insieme ad Andrea Sfiligoi aiuterà i game designer emergenti ad orientarsi e a conoscere meglio l’ambiente del game design.


Il libro “La progettazione dei giochi da tavolo” di Walter Nuccio resta la linea guida per risolvere i problemi di progettazione, e il suo autore e game developer illustrerà gli aspetti più tecnici e le caratteristiche di un buon regolamento.


I regolamenti dei nuovi giochi prodotti dagli iscritti a questo workshop saranno molto importanti per vincere la seconda edizione del Contest “La scelta di Angiolino”, che come il titolo stesso spiega, sarà il concorso interno dei prototipi a cura del maestro del game design, inventore di moltissimi giochi da tavolo e di ruolo, ed anche coautore del Dizionario dei giochi, edito Zanichelli.
Al contest – come già accaduto nella scorsa edizione – saranno invitate le case editrici per provare i nuovi prototipi e scoprire nuovi autori.


La scorsa edizione sono venuti a trovarci editori o incaricati di: Giochi Uniti, Cosplayou, Tabula, anche un iscritto al corso con la sua neonata casa editrice romana, la casa editrice sempre di Roma Giochix, e la spagnola ThunderGryph Games, che opera su mercato internazionale. Gli iscritti avranno inoltre modo di conoscere e farsi conoscere dai docenti ed editori della Ganesha Games (Andrea Sfiligoi) e Cards & co. (Sergio Roncucci).
Ora tocca a voi venire a scoprire più nel dettaglio il programma del workshop all’incontro gratuito presso la Scuola internazionale di Comics, nella nuova bellissima sede in via Francesco Lemmi 10, vicino Metro Colli Albani. Vi aspettiamo venerdì 15 settembre ore 17.30!


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Vincitore del contest “La scelta di Angiolino”: Fish! di Riccardo Rigillo

Dulcis in fundo, presentiamo il VINCITORE del Contest di game design “La scelta di Angiolino”. Vince il contest il gioco Fish! di Riccardo Rigillo.
Intervistiamo l’autore e vincitore, a cui tutto lo staff di FAI IL TUO GIOCO fa grandissime congratulazioni:


Come nasce l’idea per questo gioco?

Riccardo Rigillo: “L’idea nasce dal desiderio di mettermi alla prova non solo come giocatore, ma come ideatore e progettista di un gioco. Il tema è un tema che conosco, professionalmente, e che mi piaceva tentare di simulare in maniera realistica e giocabile. Volevo un gioco che mettesse in evidenza anche temi attuali, come la sostenibilità dell’uso dei “beni comuni”, e un’attenzione all’ecosistema che rimanesse attuabile in una dimensione di attività economica”.


In che modo il workshop ti è stato utile per il tuo progetto di gioco?

Riccardo Rigillo: “Il workshop mi è servito e mettere a fuoco l’idea che avevo e a trasformarla in un risultato concreto, un prototipo vero e proprio. La definizione di tempistiche e obiettivi realistici è molto importante nel portare a termine un progetto, e il coaching all’interno del workshop fornisce a ciascuno un buon metodo per ottenerla, e per giunta adeguato alle diverse esigenze individuali. Il workshop ci ha dato anche contenuti di spessore, con veri esperti del mondo ludico; e l’interazione con gli altri autori che si cimentavano nel disegno di diversi progetti ci ha fornito un confronto continuo che ritengo fondamentale: mentre ciascuno di noi era “game designer” del proprio gioco, ricopriva – quasi senza pensarci – anche il ruolo di “game developer” per tutti gli altri”.


Come descriveresti in breve il tuo gioco?

Riccardo Rigillo: “È un gioco sulla pesca sostenibile a più giocatori. Il gioco è direttamente ispirato all’attività di pesca del tonno nel Mediterraneo. Ciascun giocatore pesca per arricchirsi più degli altri, ma deve stare attento a non esaurire le preziose risorse ittiche, perché in quel caso tutti sono perdenti. Il gioco è reso vivace da una meccanica di movimento simultaneo e nascosto per raggiungere le aree di pesca, e soprattutto da un meccanismo di asta a offerta nascosta per aggiudicarsi i migliori contratti di vendita all’inizio di ogni turno. Le risorse ittiche si riproducono, ma con un ritmo lento che mette i giocatori in difficoltà man mano che il gioco avanza. I test hanno mostrato un gioco veloce e divertente. Quindi salpate le ancore, e let’s FISH!”


Andrea Angiolino ha assegnato a Fish! di Riccardo Rigillo la vittoria del Contest di game design con questa motivazione: “ho cercato di valutare secondo i criteri di design che ho presentato e discusso durante il corso, privilegiando giochi che avessero un legame armonico fra meccaniche e ambientazione e che possibilmente rispondessero a un principio di eleganza, risultando il più possibile efficaci pur nell’asciuttezza delle regole. (…) Un gioco che nel periodo del corso ha visto ripetute stesure, alla ricerca continua di miglioramenti. Fino ad arrivare a meccaniche pulite ed essenziali che evocano bene le dinamiche della pesca del tonno. Trasmettendo anche con chiarezza il messaggio voluto dall’autore: e cioè che pur mirando al profitto individuale occorre evitare l’eccessivo sfruttamento delle risorse ittiche del nostro mare, rischiando altrimenti di esaurirle per sé e per gli altri.”


La coach Claudia Minozzi ci tiene a sottolineare che Riccardo ha dedicato grandissima concentrazione e dedizione al suo progetto, tanto che è partito da una vaga idea (sullo sviluppo sostenibile, tematica sociale che ben conosce per lavoro) e prima del termine del workshop aveva già il prototipo (in circa tre mesi). Dopo ha playtestato molto (anche portando il suo prototipo al PlayModena) con metodo, facendo interviste ai giocatori a seguito dei playtest, e apportando modifiche mirate al suo prototipo. L’impegno di Riccardo Rigillo è stato meritatamente ripagato dalla grande soddisfazione di vedere concretizzato il suo progetto di realizzare un gioco, e la vittoria del Contest è l’ulteriore conferma che quando c’è impegno i risultati si raggiungono!
Bravo Riccardo!


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